VIVERE FINO A CINQUECENTO ANNI

ecco l'ultima sfida del biotech

RICCARDO LUNA

 

L’obiettivo dei giganti della Silicon Valley non è mai stato diventare ricchi, ma cambiare il mondo. Ci si può credere o meno, ma il messaggio che ci ripetono, ogni volta che lanciano un nuovo prodotto o un nuovo servizio, è in fondo sempre lo stesso: stiamo rendendo il mondo un posto migliore. Per questo Internet non basta. E non bastano i computer che non a caso poi per Apple sono diventati telefonini, orologi, tv e nel prossimo futuro anche automobili. Per rendere il mondo un posto migliore, Internet è il punto di partenza ma mai quello di arrivo. Basta osservare la felice parabola di Bill Gates, fondatore e tutt'ora maggiore azionista di Microsoft, azienda simbolo della rivoluzione digitale, il quale però da 15 anni impegna gran parte del suo tempo e delle sue pressocché illimitate risorse economiche, alla omonima Fondazione che ha creato con la moglie Melinda. Per fare cosa? Per occuparsi essenzialmente di migliorare il sistema scolastico e supportare nuove iniziative nel campo della salute nei Paesi in via di sviluppo, dalla malaria ai contraccettivi. E che dire del sudafricano Elon Musk, che è passato dall'essere cofondatore di PayPal, startup californiana diventata un colosso dei pagamenti digitali, alle macchine elettriche di Tesla e ai sistemi di trasporti futuristici come Hyperloop.

Insomma il digitale è sempre più spesso visto come un punto di partenza, ottimo per conquistarsi una posizione di forza ed una leva finanziaria potentissima; quasi mai un punto di arrivo. Va letta in questo senso la trasformazione di Google in Alphabet, la scorsa estate. Il motore di ricerca e le sue attività pubblicitarie diventano un pezzo di una holding più grande dove ci sono moltissime attività collegate: dalle mongolfiere per portare la rete in posti remoti alla celebre auto che si guida da sola, Ma a guardare bene nella costellazione creata da Larry Page e Sergey Brin c'è da tempo un fortissimo focus sui temi della salute: la lente a contatto che sc ansiona l'iride e misura i livelli di zucchero nel sangue è già stata brevettata e potrebbe fare il suo ingresso sul mercato nel 2019; mentre si aspettano i risultati della una startup biotechCalico: si occupa di allungarci la vita fino a 500 anni o giù di lì, al punto che un settimanale ha sostenuto che Google ormai si occupa di scovare il codice segreto della vita eterna...

Manipolare il codice della vita come se fosse un software è molto popolare in Silicon Vailey. In parte per sincere ragioni filantropiche, in parte perché è un settore che attira finanziamenti clamorosi rispetto al web e dove si favoleggia di imminenti scoperte rivoluzionarie. Larry Ellison, il fondatore di Oracle e nella top ten degli uomini più ricchi del mondo, ha definito la morte "un fenomeno incomprensibile"; mentre un altro co-fondatore di PayPal, Peter Thiel, ha donato quasi 3 milioni di dollari a Aubrey De Grey, uno dei maggiori guru della singolarità- quella corrente di pensiero che prevede un'accelerazione tecnologica esponenziale destinata a cambiarci radicalmente la vita. "I 100 anni saranno i nuovi 60" ha predetto una star delle biotecnologie, Craig Venter, lanciando la sua nuova startup in California. Ne vedremo delle belle.

Repubblica 16 nov. ’15