Varici o vene varicoseIntroduzione anatomica
Sistema circolatorio è costituito da un SISTEMA ARTERIOSO (porta il sangue dal cuore alla periferia), SISTEMA VENOSO (riporta il sangue dalla periferia al cuore) e un SISTEMA LINFATICO (riassorbe la linfa in periferia e la riporta al cuore).
Il sistema venoso degli arti inferiori è formato da Vene superficiali, Vene perforanti e Vene profonde. tutte queste vene sono dotate di VALVOLE, che obbligano il sangue a dirigersi verso il cuore
Il sistema linfatico è formato da LINFONODI (superficiali e profondi) e VASI LINFATICI (superficiali e profondi). La sua funzione è quella di riassorbire e trasportare la linfa oltre che di partecipare alla difesa del nostro organismo (infezioni, risposta immunitaria).

Quadri patologici
L'EDEMA è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo. Esso può interessare una zona circoscritta, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato. L'edema degli arti inferiori è causato da un INSUFFICIENZA LINFATICA o DINAMICA (aumento 
della pressione venosa o per ipoproteinemia) o MECCANICA (Primitiva o Secondaria)

Le patologia a carico del sistema venoso sono dette FLEBOPATIE è possono essere:
• VARICI o ECTASIANTI o dilatative
• OBLITERANTI (trombosi)
• FUNZIONALI (flebostasi ipotonica)
• INSUFFICIENZA Venosa Cronica (IVC) Difetto del ritorno venoso degli arti inferiori

La VARICE è una vena dilatata (fusiforme o sacciforme), spesso tortuosa, associata ad alterazione emodinamica (reflusso centrifugo). Le varici possono classificare in relazione a diametro del vaso interessato in Varici Tronculari, Varici Reticolari, Ectasie Venulari e Teleangectasie (calibro medio‐grande/calibro piccolo).

 

La Teleangectasia è un capillare di calibro medio o piccolo dilatato. Volgarmente si utilizza il termine "capillari rotti", in realtà si tratta di capillari dilatati e quindi molto più visibili ed anti-estetici.

 

Nella maggior parte dei casi le flebopatie dilatative non hanno una causa ben precisa. Esiste una certa predisposizione famigliare (varici primitive o idiopatiche o essenziali) oppure una causa ben identificabile (trombosi, Fistola Artero Venosa, ecc). 

Esitono tre ipotesi che tentano di spiegare perchè si forma una varice.

- la dilatazione della parete venosa impedisce il corretto funzionamento delle valvole; 
- l'alterazione delle valvole favorisce la dilatazione della parete venosa;
- la terza ipotesi è rappresentata dalla combinazione dei due precedenti meccanismi

 

Incidenza, prevalenza e fattori di rischio dell'insufficienza venosa degli arti inferiori

 

I Paesi occidentali sono piu' colpiti dei paesi africani ed orientali. In Italia l'incidenza della malattia varicosa è del 10%
Le donne sono colpite 2-3 volte rispetto agli uomini. 
Nel 50-60% degli individui affetti si riscontra una anamnesi familiare positiva.

 

Risultano inoltre maggiormente colpiti pazienti:

  • Donne che hanno avuto piu' gravidanze (pluripare). Le modificazioni ormonali e l'aumento del volume uterino determinano una stasi nelle vene del bacino e degli arti inferiori. Tutte queste varici tendono a sparire dopo il parto. E' importante la prevenzione (contenzione elastica)
  • Alcuni studi dimostrano un aumento del rischio di flebite superficiale e di TVP nelle pazienti che fanno uso di estro-progestinici
  • Maschi o femmine di età avanzata (la prevalenza aumenta con l'aumentare dell'età in ambo i sessi)
  • Sovrapeso (sopratutto di sesso femminile) 
  • Postura scoretta e attività fisica minima o assente
  • Attività fisica incongrua (podismo, ciclismo, tennis, sci e sollevamento pesi possono determinare l'insorgenza di varici)
  • Esposizione prolungata al caldo

 

I fattori di riscio piu' importanti sono : Abitudini di vita, Lavoro, Alimentazione, Stipsi


L'INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA e' un'alterazione circolatoria caratterizzata dall'inversione del flusso del sangue che, in determinati segmenti venosi, tende a dirigersi verso la periferia (reflusso) e non verso il cuore.
Essa può essere causata da una malattia varicosa non trattata oltre che da una sindrome post‐trombotica
I sintomi della insufficienza venosa cronica iniziano con un senso di peso alle gambe, edema lieve, crampi notturni. Con l'aggravarsi della patologia compaiono dolore gravativo alle gambe, edema importante, eczema, dermo‐ipodermite e ulcerazione cutanea. Tutti questi sintomi, in genere, tendono ad accentuarsi in primavera-estate e nel periodo premestruale.

TERAPIA
La Terapia delle patologie a carico del sistema venoso mira a curare il danno vascolare e cutaneo, a rallentarne l'evoluzione e prevenire le complicanze. Si possono utilizzare:

  • FARMACI: trombolitici, anticoagulanti, attivatori della fibrinolisi endogena, antiinfiammatori, profibrinolitici e antitrombotici, flebotonici e flebotropi
  • Deve essere OTTIMIZZATA LA POSTURA e la LA DEAMBULAZIONE per ridurre L’EDEMA
  • CONTENZIONE ELASTICA, su prescrizione medica, che può avvalersi o di BENDAGGI o di CALZE ELASTICHE.
  • SCLEROTERAPIA
  • TERAPIE LASER e CHIRURGICHE
  • TERAPIA FISICA: Linfodrenaggio manuale, Massoterapia marina, Terapia termale

In particolare le VARICI TRONCULARI e RETICOLARI degli arti inferiori possono essere trattate con terapia chirurgica, laser endoluminale o con sclerosi combinata

Le ECTASIE VENULARI degli arti inferiori possono essere trattate con sclerosi combinata e con scleroterapia classica.

Le TELEANGECTASIE di calibro medio‐grande con MICROSCLEROTERAPIA mentre quelle di (calibro piccolo ad esempio del viso) con LASER VASCOLARI, LUCE PULSATA, MICROSCLEROTERAPIA.

Alcuni farmaci possono essere trasformati in MOUSSE (La Scleromousse ha rivoluzionato il trattamento delle varici). Sono sostanze che si conoscono da tanto tempo anche nei loro effetti collaterali.

 

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