Per i pigri che proprio non vogliono lasciare poltrona o sdraio arriva un piccolo, parzialissimo alibi. Non a tutti l'esercizio fisico fa bene. Anzi, per qualcuno l'attività sportiva potrebbe non portare i vantaggi sperati e risultare addirittura negativa per la salute. A dirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista “PloS One”, condotta da un gruppo di ricercatori dell'Università della Louisiana, che ha preso in esame sei studi realizzati su un campione di 1700 persone. Per circa il 10% degli individui addirittura lo sport diventa un boomerang perché peggiorerebbe almeno uno dei parametri che indicano il benessere cardiaco: la pressione arteriosa, i valori di colesterolo Hdl (quello ad azione protettiva), i trigliceridi e i livelli di insulina (l'ormone che contrasta l'innalzamento della glicemia) nel sangue. Addirittura per sette persone su cento sarebbero due di questi parametri ad essere influenzati negativamente dall'attività sportiva.

L'ALIBI Si tratta però solo di un alibi per chi è davvero pigro. Perché pur se non esistono criteri per definire a priori chi può risentire negativamente dall'attività fisica, oggi proprio la carenza di movimento regolare è alla base dell'aumentare dell'obesità e dei tanti problemi che questa comporta: dall'incremento del pericolo di malattie cardiovascolari all'artrosi e al diabete che è meglio evitare con una regolare attività fisica. L'attenzione, semmai, deve essere portata alle esagerazioni. Il rischio in questo caso è quello di ricadere nella sindrome di Highlander, un quadro legato al desiderio di avere prestazioni da superatleta senza averne le basi fisiche.

IL MOVIMENTO Oggi comunque è certo che per essere utile, combattere i chili di troppo ed aiutare l'organismo a lavorare meglio, preservando cuore e muscoli, l'esercizio fisico non deve prevedere la richiesta di prestazioni eccessive. Il consiglio è valido in particolare per chi aspetta l'estate per la classica partita a calcio tra scapoli e ammogliati o la maratona a tennis, magari sotto il sole caldo. Ancor più attenzione deve prestare chi punta a "stupire", dedicandosi per una volta ad attività sempre più diffuse, come il free climbing o le immersioni di profondità. L'attività fisica può essere pericolosa per chi non è allenato, perché può condurre ad un sovraccarico cardiocircolatorio e quindi ad un affaticamento per il cuore oltre che ad un aumento dell'accumulo di acido lattico nei muscoli e quindi un maggio rischio per tendini e articolazione.

I LIMITI È quindi fondamentale iniziare con calma, partendo da sforzi brevi di tipo aerobico (che consentono di rifornire l'organismo di ossigeno) come corsa lenta, bicicletta o nuoto. Poi, progressivamente, si possono aumentare i tempi di attività. Per chi ha superato la soglia degli anta, infine, meglio evitare le attività che inducono brusche variazioni della tensione muscolare, con scatti brevi e intensi: è il caso ad esempio del calcetto o dello squash. Per chi non è allenato, quindi, meglio andare con i piedi di piombo se si vuole trarre il meglio per l'organismo dall'attività fisica.

FONTE: http://www.plosone.org/