Trattamento: Peeling superficiali, medi e profondi per il trattamento degli inestetismi del viso e del corpo

Parole chiave: (Peeling, superficiali, medi, profondi, Acido, Salicilico, Glicolico, Tricloroacetico, TCA, Mandelico, Resorcina, ascorbico, pirurvico, lattico, Cagliari , Quartu Sant' Elena , Sardegna)

 

Peeling viso e corpo

In breve


Il peeling è un trattamento dermatologico che, utilizzando mezzi chimici o fisici, è in grado di provocare, mediante l’esfoliazione, un rapido rinnovamento degli strati epidermici e dermici.



Le patologie e gli inestetismi che possono essere trattati sono:

  • Invecchiamento cutaneo del viso, mani e decolletè
  • Discromie della pelle del viso, mani e decolletè
  • Iperpigmentazioni (melasma, iperpigmentazioni post-infiammatorie ecc.)
  • Cute seborroica
  • Striae distensae (smagliature)
  • Acne e cicatrici da acne
  • Sottili rughe superficiali

Quali risultati si possono ottenere con i peeling superficiali:

  • Migliora l'aspetto della pelle rimuovendo gli strati più superficiali dell'epidermide
  • Stimolano la produzione di nuovo collagene ed elastina, dando maggior luminosità ed elasticità alla pelle.
  • Colorito più uniforme, migliorano l’idratazione, la pelle si presenta più compatta e levigata.
  • Migliora l'aspetto delle smagliature rendendole più sottili

Vantaggi dei peeling:

  • Effettuabile su tutti i fototipi (peeling superficiali)
  • Difficilmente provoca effetti collaterali indesiderati sulla cute (peeling superficiali)
  • Notevole flessibilità di trattamento che risulta maneggevole e ripetibile (peeling superficiali)
  • Dolore: normalmente indolore (peeling superficiali)
  • Veloce: da pochi minuti a 30 minuti
  • Dopo la seduta si possono riprendere immediatamente tutte le normali attività (peeling superficiali)
  • Costo ridotto (peeling superficiali e medi)

Svantaggi dei peeling:

  • Comparsa di iperpigmentazione o ipopigmentazioni, cicatrici, Infezioni, eritema (peeling medi o profondi)
  • Controindicato in: cardiopatie, asma, malattie mentali, allergie, malattie autoimmuni o in corso di terapie con anticoagulanti, gravidanza, cheloidi.
  • Evitare l'esposizione solare diretta e trattamenti con lampade solari

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Approfondimento su: Nano Peeling, Acido Mandelico, TurnOver Peel Sistem, Dermamelan ®, Yellow Peel

 

 



Approfondimento sul trattamento con PEELING CHIMICI degli inestetismi del viso, corpo e mani


Introduzione anatomica
La cute è composta da tre strati:

  • Epidermide
  • Derma
  • Tessuto sottocutaneo


Epidermide
L'epidermide è la zona più esterna della pelle. E' formata da vari strati di cheratinociti che si riproducono continuamente spostandosi verso gli strati più esterni per sostituire quelle che muoiono e si staccano (rigenerazione dell'epidermide).  
L'epidermide è formato da più strati, dal basso verso l'alto:
Strato basale: formato da cellule cubiche unite tra di loro da giunzioni cellulari chiamate desmosomi ed ancorate alla membrana basale (connette l'epidermide al derma) da emidesmosomi; i cheratinociti di questo strato contengono tonofilamenti ovvero filamenti intermedi di cheratina.
Strato spinoso: composto da cellule poliedriche in cui si ha un progressivo accumulo di tonofibrille, proteine di membrana e granuli lamellati.
Strato granuloso: composto da cellule pavimentose ricche di cheratina e di granuli di chetoialina.
Strato corneo: le cellule sono ridotte a lamine di cheratina.

L'epidermide non contiene vasi sanguigni e viene nutrita per diffusione attraverso il derma sottostante. All'interno dell'epidermide troviamo altre cellule svolgenti funzioni diverse:
Le cellule di Merkel sono in contatto con terminazioni nervose e svolgono funzione tattile.
Le cellule di Langerhans (da non confondersi con le isole di Langerhans che si trovano nel pancreas), hanno funzioni di difesa, si trovano nello strato spinoso e inglobano le sostanze estranee o germi penetrati nell'epidermide.
I melanociti, posizionati a livello dello strato basale, producono la melanina e la cedono ai melanociti determinando il colore della pelle.

Derma
Si trova sotto l'epidermide, alla quale è strettamente legato a livello della membrana basale. Il derma ospita molte terminazioni nervose (meccanorecettori) che forniscono la sensibilità tattile e termica. Contiene inoltre vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, ghiandole apocrine e follicoli piliferi.
Il derma si suddivide in due strati: quello più esterno, adiacente all'epidermide, è detto strato papillare, quello più profondo e più spesso è chiamato strato reticolare.
Lo strato papillare è formato da protuberanze digitiformi, chiamate appunto papille, che si estendono verso l'epidermide rafforzando l'adesione tra i due strati.
Lo strato reticolare è composto da fibre collagene, reticolari ed elastiche, che conferiscono alla pelle l'elasticità, l'estensibilità e la resistenza alle trazioni. Da questo strato originano i bulbi piliferi, le unghie, le ghiandole sebacee e sudoripare.

Tessuto sottocutaneo
L'ipoderma è la parte più interna che sta a contatto con i muscoli e gli organi sottostanti; è costituita da cellule rotondeggianti piene di lipidi (soprattutto trigliceridi), dette adipociti, circondate da una fitta rete di vasi arteriosi e venosi.
Lo spessore del sottocutaneo è variabile; funge da isolante, riserva di lipidi, ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.

Nell'epidermide che è lo strato più esterno che ricopre la nostra superficie cutanea, a contatto quindi con luce, sole, acqua, vento, ecc, ogni giorno dallo strato corneo dell'epidermide si staccano cellule vecchie e dallo strato basale si generano cellule nuove in risalita verso il corneo. Tale processo di "microesfoliazione" è fisiologico, continuo ed inapparente ai nostri occhi.

L'invecchiamento della cute è causato da
Esposizione al sole, Fumo, Inquinamento atmosferico, Stress ossidativo cellulare da radicali liberi. A queste cause, responsabili di danni diretti alla pelle, si aggiunge un progressivo decadimento, dovuto al fisiologico invecchiamento, delle caratteristiche delle strutture connettivali e muscolari .

Che cos'è il peeling
Il termine “peeling” significa “esfoliare”(in inglese “to peel”=”pelare”).
Il peeling è un trattamento dermatologico che, utilizzando mezzi chimici e fisici, è in grado di provocare mediante l’esfoliazione, un rinnovamento rapido degli strati epidermici e dermici.

Esistono due tipi di peeling
• peeling fisico (Dermoabrasione, Laser, Crioterapia)
• peeling chimico

Il peeling meccanico. Si esegue spesso in anestesia locale e la pelle viene levigata con una piccola fresa o con altri metodi di abrasione meccanica.

Come funziona
Metodica che consiste nell’applicazione di una o più sostanze chimiche (in immediata o ritardata successione) in grado di indurre una reazione esfoliativa più o meno marcata (rimozione dello strato corneo, distruzione e asportazione di strati epidermici e dermici), indurre una infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti e neosintesi di fibre di collagene, glicosaminoglicani, e altre sostanze fondamentali nella costruzione del derma) ed il successivo processo di rigenerazione (turnover) cellulare allo scopo di risolvere o migliorare un “problema” clinico-estetico della cute.

Ne risulta un pelle che dopo il trattamento appare più luminosa, liscia, levigata e con un colorito più uniforme (ringiovanimento cutaneo).

Patologie ed inestetismi che possono essere trattati con il peeling

  • Invecchiamento cutaneo (fotoaging, elastosi solare, lentigo solari, colorito discromico, discheratosi)
  • Discromie della pelle: iperpigmentazioni, macchie solari o di invecchiamento del viso, mani e decolletè
  • Iperpigmentazioni (melasma, iperpigmentazioni post-infiammatorie ecc.)
  • Cute seborroica
  • Striae distensae (smagliature)
  • Acne e cicatrici da acne
  • Sottili rughe superficiali
  • Spinulosismo
  • Xerosi
  • Ittiosi


Tipi di peeling
I peeling possono essere classificati e suddivisi in relazione al tipo di acido che li compone e in relazione alla profondità di azione.

 

Le Principali sostanze chimiche utilizzate sono: Acido Salicilico, Acido Glicolico, Acido Tricloroacetico (TCA), Acido Mandelico, Resorcina, Acido ascorbico, Acido pirurvico, Acido lattico, Acido cogico, Fenolo, Soluzione di Jessner, Acido retinoico

In base alla profondità d'azione distinguiamo:
Peeling molto superficiali: Rimozione solo dello strato corneo superficiale
Peeling superficiali: Rimozione di una parte o di tutta l’epidermide sino alla giunzione dermo-epidermica
Peeling medi: Distruzione sino a tutto il derma papillare
Peeling profondi: Necrosi a tutto spessore del derma papillare che può estendersi fino al derma reticolare

PEELING SUPERFICIALI
Sono idonei al trattamento di modeste lesioni superficiali (limitate all'epidermide o agli strati più superficiali del derma superiore) quali:

  • acne
  • cheratosi follicolare (occlusioni dei pori piliferi)
  • comedoni
  • piccole cheratosi
  • verruche piane multiple
  • melasma (pigmentazione bruna del volto comune nelle giovani donne, dove colpisce fronte, zigomi, area dei "baffetti")


Gli effetti collaterali sono minimi e ben tollerati, come rossore e desquamazione fugace Per ottenere risultati discreti sono necessarie almeno 4 sedute a distanza bi-settimanale Ha lo scopo di produrre il danneggiamento della sola epidermide con interessamento del derma papillare solo come reazione infiammatoria.

Vantaggi:

  • Effettuabile su tutti i fototipi
  • Difficilmente provoca effetti collaterali indesiderati sulla cute
  • Maneggevole
  • Ripetibile
  • Notevole flessibilità di trattamento

Sostanze utilizzabili:
    Acido piruvico
    TCA
    RESORCINA
    SOLUZIONE DI JESSNER (Resorcina, Ac. Salicilico, Ac. Lattico)
    ACIDO SALICILICO
    ALFA-IDROSSIACIDI
    ACIDO RETINOICO
      
PEELING MEDIO
Necrotizza l’intera epidermide interessando anche il derma subito sotto la giunzione dermo-epidermica. Coinvolge il derma reticolare senza raggiungere
quello medio e profondo. In generale puo' essere doloroso. richiede un trattamento antisettico topico e totale fotoprotezione per almeno 2 mesi.

SOSTANZE UTILIZZABILI:
    ACIDO TRICLOROACETICO
    ACIDO PIRUVICO

PEELING PROFONDI
Penetrano profondamente nello spessore dermico in modo da correggere i danni cutanei più marcati. Richiede monitoraggio e ricovero del paziente e va praticato in sala operatoria, pur non essendo una procedura cruenta. E’ sconsigliato l’utilizzo di anestetici locali. L’applicazione di sostanze ad azione "causticante" trova indicazioni nel fotoinvecchiamento e cheratosi attiniche ( a base cellulare intraepidermica, sono lesioni precancerose). Sia la tossicità, che il non facile controllo dell'azione di questi peeling e dei loro effetti collaterali rendono il trattamento problematico.

Come si svolge la seduta (peeling superficiale o medio):
Preparazione
La cute va preparata al peeling nelle 2 settimane precedenti con l'applicazione di cosmetici consigliati dal medico.

Tecnica:
La cute viene detersa
Il ph cutaneo viene uniformato utilizzando soluzioni tampone
Il medico scheglierà la sostanza peeling adatta (concentrazione, forma fisica, pK)
Si applica la sostanza peeling mediante pennello, cotton fioc o guanto
Si aspetta la reazione desiderata
Si neutralizza la sostanza peeling con soluzioni basiche
Eventualmente si applicano creme idratanti, ossido di zinco, cortisone.

Durata: da pochi minuti  a 30 minuti

Quali zone possono essere trattate: tutto il corpo facendo attenzione alle zone più delicate e a non interessare le mucose.

Dolore: varia in relazione alla sostanza peeling utilizzata e alla profondità di azione. I Peeling superficiali in genere non sono dolorosi.

Dopo il trattamento:
Dopo un peeling occorre rispettare un intervallo di alcuni mesi prima di una nuova esposizione solare. Tanto più il peeling è profondo, tanto più lungo deve essere l’intervallo

Sedute successive
In relazione al tipo di peeling e alla profondità le sedute successive possono essere programmate ogni 15 giorni o a distanza di mesi

Risultati finali
I peeling migliorano l'aspetto della pelle del viso rimuovendo gli strati più superficiali dell'epidermide. Stimolando la produzione di nuovo collagene ed elastina, dando maggior luminosità ed elasticità alla pelle (aspetto più giovane). Danno un colorito più uniforme, migliorano l’idratazione, e di conseguenza la pelle si presenta più compatta e levigata. Migliora l'aspetto delle smagliature rendendole più sottili

Rischi e Controindicazioni
In relazione alla profondità del peeling può esserci il rischio della comparsa di iperpigmentazione, cicatrici, Infezioni, Eritema persistente, Cute a buccia d’arancia, Cute lucida e ipopigmentata.
Il peeling è controindicato nelle malattie cardiovascolari, asma, malattie mentali, allergie, malattie autoimmuni o in corso di terapie con anticoagulanti, gravidanza, cheloidi.