Trattamento: Laser e Scleroterapia per il trattamento di varici e teleangectasie capillari

Parole chiave: (laser, scleroterapia, varici, teleangectasie, Cagliari , Quartu Sant' Elena , Sardegna)

 

Laser e Scleroterapia per il trattamento di varici e teleangectasie capillari

In breve


La flebectomia ambulatoriale é una metodica semplice, efficace e poco rischiosa. Il carattere ambulatoriale dell'intervento, la rapidità, la non ospedalizzazione e sospensione dell'attivita' lavorativa ed il pressoche' nullo danno estetico, ne fanno una tecnica elegante, efficace, apprezzata dai pazienti. La VARICE deve essere eliminata perhè si associa ad una alterazione emodinamica (reflusso centrifugo). Le teleangectasie viene solitamente trattata perchè è un inestetismo


Le patologie e gli inestetismi che possono essere trattati sono:


  • Varici Tronculari
  • Varici Reticolari
  • Ectasie Venulari
  • Teleangectasie di calibro medio‐grande o di calibro piccolo)

Quali risultati si possono ottenere:

  • L'eliminazione progressiva delle varici e delle teleangectasie

Vantaggi:

  • Efficace: la scleroterapia è efficace su tutti i tipi di vasi. Il laser vascolare  solo sulle teleangectasie
  • Dolore: normalmente lieve con la scleroterapia, instantaneo nel laser
  • Veloce: Superfici ampie possono essere trattate in breve tempo se il medico è esperto
  • Sicurezza: le sostanze utilizzate sono classificate come FARMACI (conosciuti da tanto tempo anche nei loro effetti collaterali). I laser vascolari sono solo ad uso medico
  • Dopo la seduta si possono riprendere immediatamente tutte le normali attività. Evitare l'esposizione solare diretta.

Svantaggi

  • Costo: spesso elevato anche con risultati modesti
  • Effetti collaterali scleroterapia: pigmentazione cutanea, tromboflebiti superficiali e necrosi cutanea
  • Laser: può creare delle striature biancastre permanenti
  • Laser: utilizzare una protezione solare adeguata ed evitare l'esposizione solare diretta

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Approfondimento sul trattamento con LASER e SCLEROTERAPIA di varici e delle teleangectasie capillari


Introduzione anatomica
Sistema circolatorio è costituito da un SISTEMA ARTERIOSO (porta il sangue dal cuore alla periferia), SISTEMA VENOSO (riporta il sangue dalla periferia al cuore) e un SISTEMA LINFATICO (riassorbe la linfa in periferia e la riporta al cuore).
Il sistema venoso degli arti inferiori è formato da Vene superficiali, Vene perforanti e Vene profonde. tutte queste vene sono dotate di VALVOLE, che obbligano il sangue a dirigersi verso il cuore
Il sistema linfatico è formato da LINFONODI (superficiali e profondi) e VASI LINFATICI (superficiali e profondi). La sua funzione è quella di riassorbire e trasportare la linfa oltre che di partecipare alla difesa del nostro organismo (infezioni, risposta immunitaria).

Quadri patologici
L'EDEMA è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo. Esso può interessare una zona circoscritta, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato. L'edema degli arti inferiori è causato da un INSUFFICIENZA LINFATICA o DINAMICA (aumento
della pressione venosa o per ipoproteinemia) o MECCANICA (Primitiva o Secondaria)

Le patologia a carico del sistema venoso sono dette FLEBOPATIE è possono essere:
• VARICI o ECTASIANTI o dilatative
• OBLITERANTI (trombosi)
• FUNZIONALI (flebostasi ipotonica)
• INSUFFICIENZA Venosa Cronica (IVC) Difetto del ritorno venoso degli arti inferiori

La VARICE è una vena dilatata (fusiforme o sacciforme), spesso tortuosa, associata ad alterazione emodinamica (reflusso centrifugo). Le varici possono classificare in relazione a diametro del vaso interessato in Varici Tronculari, Varici Reticolari, Ectasie Venulari e Teleangectasie (calibro medio‐grande/calibro piccolo).

Volgarmente si utilizza il termine "capillari rotti", in realtà si tratta di capillari dilatati e quindi molto più visibili ed anti-estetici. Nella maggior parte dei casi non hanno una causa ben precisa. Esiste una certa predisposizione famigliare (varici primitive o idiopatiche o essenziali) oppure una causa ben identificabile (trombosi, Fistola Artero Venosa, ecc).
Esitono tre ipotesi che tentano di spiegare perchè si forma una varice.

- la dilatazione della parete venosa impedisce il corretto funzionamento delle valvole;
- l'alterazione delle valvole favorisce la dilatazione della parete venosa;
- la terza ipotesi è rappresentata dalla combinazione dei due precedenti meccanismi

 

 

Incidenza, prevalenza e fattori di rischio dell'insufficienza venosa degli arti inferiori

 

I Paesi occidentali sono piu' colpiti dei paesi africani ed orientali. In Italia l'incidenza della malattia varicosa è del 10%
Le donne sono colpite 2-3 volte rispetto agli uomini.
Nel 50-60% degli individui affetti si riscontra una anamnesi familiare positiva.

 

Risultano inoltre maggiormente colpiti pazienti:

  • Donne che hanno avuto piu' gravidanze (pluripare). Le modificazioni ormonali e l'aumento del volume uterino determinano una stasi nelle vene del bacino e degli arti inferiori. Tutte queste varici tendono a sparire dopo il parto. E' importante la prevenzione (contenzione elastica)
  • Alcuni studi dimostrano un aumento del rischio di flebite superficiale e di TVP nelle pazienti che fanno uso di estro-progestinici
  • Maschi o femmine di età avanzata (la prevalenza aumenta con l'aumentare dell'età in ambo i sessi)
  • Sovrapeso (sopratutto di sesso femminile) 
  • Postura scoretta e attività fisica minima o assente
  • Attività fisica incongrua (podismo, ciclismo, tennis, sci e sollevamento pesi possono determinare l'insorgenza di varici)
  • Esposizione prolungata al caldo

 

I fattori di riscio piu' importanti sono : Abitudini di vita, Lavoro, Alimentazione, Stipsi


L'INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA e' un'alterazione circolatoria caratterizzata dall'inversione del flusso del sangue che, in determinati segmenti venosi, tende a dirigersi verso la periferia (reflusso) e non verso il cuore.
Essa può essere causata da una malattia varicosa non trattata oltre che da una sindrome post‐trombotica
I sintomi della insufficienza venosa cronica iniziano con un senso di peso alle gambe, edema lieve, crampi notturni. Con l'aggravarsi della patologia compaiono dolore gravativo alle gambe, edema importante, eczema, dermo‐ipodermite e ulcerazione cutanea. Tutti questi sintomi, in genere, tendono ad accentuarsi in primavera-estate e nel periodo premestruale.

TERAPIA
La Terapia delle patologie a carico del sistema venoso mira a curare il danno vascolare e cutaneo, a rallentarne l'evoluzione e prevenire le complicanze. Si possono utilizzare:

  • FARMACI: trombolitici, anticoagulanti, attivatori della fibrinolisi endogena, antiinfiammatori, profibrinolitici e antitrombotici, flebotonici e flebotropi
  • Deve essere OTTIMIZZATA LA POSTURA e la LA DEAMBULAZIONE per ridurre L’EDEMA
  • CONTENZIONE ELASTICA, su prescrizione medica, che può avvalersi o di BENDAGGI o di CALZE ELASTICHE.
  • TERAPIE LASER, CHIRURGICHE E SCLEROTERAPIA
  • TERAPIA FISICA: Linfodrenaggio manuale, Massoterapia marina, Terapia termale

In particolare le VARICI TRONCULARI e RETICOLARI degli arti inferiori possono essere trattate con terapia chirurgica, laser endoluminale o con sclerosi combinata

Le ECTASIE VENULARI degli arti inferiori possono essere trattate con sclerosi combinata e con scleroterapia classica.

Le TELEANGECTASIE di calibro medio‐grande con MICROSCLEROTERAPIA mentre quelle di (calibro piccolo ad esempio del viso) con LASER VASCOLARI, LUCE PULSATA, MICROSCLEROTERAPIA.

Alcuni farmaci possono essere trasformati in MOUSSE (La Scleromousse ha rivoluzionato il trattamento delle varici). Sono sostanze che si conoscono da tanto tempo anche nei loro effetti collaterali.

 

LASER VASCOLARE

E' indicato per il trattamento di "capillari" rossi, sottili e molto superficiali (volto, caviglie e attorno alle incisioni chirurgiche). E' in fase di sperimentazione sui capillari blu degli arti inferiori. Il laser può creare delle striature biancastre permanenti perchè danneggialo strato di melanina lasciando delle zone di depigmentazione.

 


Come funziona la SCLEROTERAPIA
La SCLEROTERAPIA consiste nell'iniezione di una sostanza estranea nel lume vasale, sostanza che provoca una trombosi ed una successiva fibrosi. Quando questa procedura viene eseguita sulle teleangectasie, si parla di MICROSCLEROTERAPIA.
Il liquido sclerosante agisce provocando un danno endoteliale (ENDOSCLEROSI) che porta ad un endofibrosi.

Come si svolge la seduta:
I Materiali/Strumenti utilizzati per la SCLEROTERAPIA sono: Siringhe, aghi, farmaci sclerosanti, cerotti e materiale per il bendaggio
I FARMACI SCLEROSANTI sono suddivisi in base al potere sclerosante in maggiori (soluzioni poliiodate e tetradecilsolfato di sodio), medi (salicilato di sodio, idrossi‐polietossi‐dodecano e morruato di sodio) e minori (glicerina cromata, destrosio‐cloruro di sodio, soluzioni iperoniche saline, etanolamina oleato)

Preparazione:
Tutti i pazienti con varici dovrebbero essere sottoposti ad eco-color-doppler per il mappaggio dei punti di reflusso .
Un eco-color-doppler ben fatto deve rispondere ai seguenti quesiti:

- Identificare le vene superficiali incontinenti (Grande e piccola safena)
- Localizzare i punti di reflusso (Osti safeno-femoral e safeno-popliteo)
- Perforanti
- valutare la continenza del sistema venoso profondo


Tecnica:
Si prepara la siringa contenete la soluzione sclerosante
Viene disinfettata la cute.
La punta dell'ago viene infilata nel vaso ectasico e si inietta lentamente la soluzione
Si crea una compressione sul vaso ectasico con cerotto e cotone o una contenzione elastica.

Durata: da pochi minuti a un ora in relazione al numero di varici da trattare

Quali zone possono essere trattate: principalmente gli arti inferiori.

Dolore: il dolore è sopportabile senza dover ricorrere ad anestesia locale

Dopo il trattamento:
Il cerotto o la contenzione elastica devono essere rimossi o sostituiti su indicazione del medico.
 
Sedute successive
Il trattamento può essere effettuato ogni 14 giorni per tre quattro sedute nei mesi freddi (autunno, inverno). Un controllo ed una eventuale ulteriore seduta potranno essere necessari a distanza di 4-5 mesi.

Risultati finali
Sono molto variabili. Ottimi in alcuni pazienti, scarsi in altri.

Rischi e Controindicazioni
Sono caratterizzati principalmente dalla possibilità di pigmentazione cutanea, tromboflebiti superficiali e necrosi cutanea. Inoltre sono sempre possibili reazioni allergiche, oltre che fosfeni e perdite parziali del campo visivo (estremamente rari).